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Protezione del Brand su Amazon: Strumenti e Strategie Avanzate

Guida completa alla prevenzione delle contraffazioni e alla difesa della proprietà intellettuale su Amazon, dall’infrastruttura legale ai programmi nativi della piattaforma


Scenario e rischi: perché la protezione del brand su Amazon richiede un approccio strutturato


Amazon è un canale imprescindibile per la crescita, ma la visibilità che garantisce aumenta l’esposizione a condotte illecite: listing hijacking, vendite non autorizzate, uso indebito di marchi, copie dei contenuti A+ e, nei casi più gravi, contraffazioni. Le dinamiche di marketplace (multi-vendor, logistica distribuita, variazione dei prezzi in tempo reale) rendono necessario un presidio continuo e multilivello.


Le principali minacce:

- Contraffazione diretta: prodotti falsi venduti come originali.


- Interferenze con i listing: abusi delle variazioni, utilizzo illecito di immagini e testi, inserimenti sotto ASIN esistenti con merce non genuina.


- Vendite non autorizzate: rivenditori che non rispettano criteri qualitativi, packaging o garanzie del brand, generando esperienze negative che danneggiano reputazione e Buy Box.


- Importazioni parallele da extra-SEE: in Europa, l’esaurimento del diritto vale nello Spazio Economico Europeo; prodotti introdotti da fuori SEE senza consenso del titolare possono violare il marchio.


Una strategia di protezione brand Amazon efficace combina solide basi legali, controlli operativi, strumenti nativi della piattaforma e un processo di enforcement rapido e documentato.


Le fondamenta giuridiche: difesa della proprietà intellettuale e prerequisiti essenziali


La difesa della proprietà intellettuale su Amazon si fonda su titoli validi e applicabili nelle giurisdizioni di vendita. Elementi chiave:


- Marchi: denominativi, figurativi o complessi, registrati nelle classi pertinenti ai prodotti. Per la vendita in UE/Italia, si considerino marchi UIBM (Italia) o EUIPO (marchio UE), e, in ottica internazionale, il Sistema di Madrid (WIPO).


- Design (disegni e modelli): proteggono l’aspetto del prodotto/packaging.


- Diritto d’autore: testi, immagini, video e A+ Content sono opere tutelate; utile per contrastare copie di contenuti.


- Brevetti e modelli di utilità: nelle categorie tecniche, consentono di agire contro prodotti che riproducono soluzioni protette.


Prerequisiti operativi collegati alla tutela:

- GTIN/UPC corretti e assegnati dal titolare tramite GS1, per garantire l’integrità del catalogo ed evitare confluenze improprie di ASIN.


- Packaging e marcature univoche: sigilli antimanomissione, ologrammi, QR/Codici alfanumerici, utili anche per i programmi di tracciamento.


- Policy di garanzia e qualità: definire chiaramente le condizioni della garanzia commerciale e la sua validità presso rivenditori autorizzati. In UE la garanzia legale al consumatore resta inderogabile, ma la garanzia commerciale può essere condizionata a criteri di qualità e tracciabilità.


- Contratti di distribuzione e selettiva: nei limiti del diritto antitrust UE, la distribuzione selettiva, se giustificata da esigenze qualitative, aiuta a contenere le vendite non autorizzate.


Programmi nativi di Amazon per la protezione del brand

Per attivare la protezione brand Amazon, il primo passo è l’iscrizione al Brand Registry. Da qui deriva l’accesso ai principali strumenti anti-contraffazione e alle funzioni di content control.


- Amazon Brand Registry

  Benefici:

  - Verifica e priorità al brand come autorità sui contenuti del catalogo.

  - Accesso a strumenti come Report a Violation, protezioni automatiche, Brand Dashboard.

  Requisiti:

  - Marchio registrato e attivo in una delle giurisdizioni accettate.

  Vantaggi operativi:

  - Riduzione delle alterazioni fraudolente dei dettagli prodotto.

  - Maggiore successo nelle contestazioni di seller che caricano contenuti non conformi.


- Transparency by Amazon

  Programma di serializzazione a livello di singola unità: ogni prodotto riceve un codice univoco (etichetta Transparency) verificato in fase di evasione e consegna.

  Benefici:

  - Blocco proattivo di unità non verificate prima della spedizione, inclusi FBA e MFN nei paesi coperti.

  - Riduzione sostanziale delle immissioni di merce contraffatta nei listing protetti.

  Considerazioni operative:

  - Richiede integrazione logistica (etichettatura) e un piano di rollout per SKU core e ad alto rischio.

  - Perfetto complemento a sigilli fisici e marcature interne.


- Project Zero

  Combina machine learning con la facoltà, per i brand qualificati, di rimuovere autonomamente offerte e contenuti sospetti senza review preventiva.

  Vantaggi:

  - Reattività massima nell’enforcement.

  - Protezioni automatiche basate sui segnali del brand (loghi, marchi, pattern).

  Presupposti:

  - Tasso di rimozioni accurato e uso responsabile; abuso può comportare revoca.


- Report a Violation (RAV)

  Strumento per segnalare violazioni di marchio, copyright, brevetti e design, nonché listing che inducono in errore.

  Buone prassi:

  - Allegare prove: registrazioni IP, foto comparativa, test buy, fatture che dimostrano mancanza di autenticità o provenienza esterna al canale ufficiale.

  - Selezionare il tipo di violazione corretto (trademark/copyright/patent/design) e indicare ASIN, seller e marketplace.


- IP Accelerator

  Servizio che mette in contatto con studi legali selezionati per accelerare la registrazione del marchio e consentire l’accesso anticipato al Brand Registry prima della registrazione definitiva in alcune giurisdizioni.


- Anti-Counterfeiting Policy e Counterfeit Crimes Unit (CCU)

  Amazon dispone di policy severe contro la contraffazione e di una unità investigativa che collabora con brand e autorità. I brand possono segnalare casi seriali e recidivi, con possibilità di azioni civili e penali.


Strumenti anti-contraffazione e tattiche operative per categorie e rischi diversi

Una protezione efficace richiede la combinazione di tecnologie, processi e governance.


- Sanitizzazione del catalogo

  - Creazione e controllo A+ Content e immagini proprietarie ad alta risoluzione con watermark discreti e metadati. Il controllo del contenuto riduce la manipolazione e facilita i reclami per copyright.

  - Strutture di variazione legittime: evitare abusi delle variazioni che possono attrarre inserimenti impropri; rispettare rigorosamente le policy di parent-child.

  - GS1 come fonte unica di verità per GTIN/UPC: essentieel per evitare confluenze con ASIN terzi.


- Serializzazione e marcature fisiche

  - Etichette univoche (QR/alfanumeriche), ologrammi, sigilli antimanomissione e, dove possibile, integrazione con Transparency.

  - Tracciamento lotto/seriale nei sistemi ERP per ricostruire la catena di fornitura durante i test buy.


- Monitoraggio proattivo

  - KPI di rischio: anomalia dei prezzi (drop improvvisi), rotazione della Buy Box, aumento di seller su ASIN core, picchi di resi e lamentele su autenticità.

  - Review e domande cliente: segnali precoci di mis-selling o merce non autentica.

  - Utilizzo di strumenti terzi di brand protection per crawl e matching immagini/testi, e avvisi automatici su nuove offerte.


- Gestione dei rivenditori

  - Programma di rivenditori autorizzati con criteri di qualità, packaging, stoccaggio e gestione resi. In UE, attenzione alle norme antitrust: la fissazione dei prezzi minimi (resale price maintenance) è vietata; si può invece insistere su standard qualitativi e presentazione.

  - Materiali e tracciabilità: fatture, accordi e numeri di lotto per sostenere i reclami verso seller non conformi.

  - Politiche di garanzia commerciale collegate alla rete autorizzata, comunicate chiaramente nelle pagine prodotto.


- Prevenzione dell’hijacking dei listing

  - Aggiornamento continuo del Brand Registry con loghi, immagini e termini registrati per alimentare le protezioni automatiche.

  - Consolidamento dei duplicati: richiesta di merge di ASIN duplicati legittimi per ridurre superfici di attacco.

  - Sorveglianza su offerte FBA “straniere” che confluiscono nel vostro ASIN: verificare provenienza e documentare.


Processo di enforcement: dalla prevenzione alla rimozione

Un processo codificato aumenta la velocità e il tasso di successo.


Fase 1 – Prevenzione

- Registrazioni IP aggiornate nelle aree di vendita strategiche.

- Iscrizione al Brand Registry e attivazione di Transparency sugli SKU ad alto rischio.

- Documentazione: repository centrale (registrazioni, certificazioni, manuali, foto originali, contratti di distribuzione).


Fase 2 – Rilevazione

- Monitoraggio quotidiano/settimanale di:

  - Numero di seller per ASIN e variazioni della Buy Box.

  - Prezzi anomali e lead time di spedizione insoliti.

  - Feedback e resi con motivazioni “non autentico”.

- Test buy mirati:

  - Acquisti di verifica presso seller sospetti, con documentazione fotografica all’apertura (packaging, sigilli, seriali, fattura). Conservare le prove in un fascicolo digitale correlato all’ASIN.


Fase 3 – Segnalazione su Amazon

- Report a Violation:

  - Selezionare la tipologia: marchio (uso indebito del brand o confusione), copyright (copia immagini/testi), brevetto/design (riproduzione tecnica o estetica), contraffazione (prodotto non autentico).

  - Allegare: certificato marchio/design/brevetto; foto comparativa; scontrini/fatture del test buy; dichiarazione sul canale ufficiale e, se rilevante, prova che la merce proviene da extra-SEE.


- Follow-up:

  - Tracciare l’ID della segnalazione, rispettare i tempi di risposta, fornire ulteriori prove se richieste.

  - In caso di pattern ripetuti, preparare dossier per la Counterfeit Crimes Unit e, se opportuno, per le autorità.


Fase 4 – Escalation e azioni complementari

- Diffide e richieste di cessazione ai seller recidivi, con firma del legale del brand.

- Dogane: deposito di una domanda di intervento doganale (AFA) in UE per consentire sequestri alla frontiera di merce sospetta.

- Tutela extra-Amazon: azioni civili per concorrenza sleale e violazione IP, se la gravità lo giustifica.


Differenze giurisdizionali e particolarità europee


- Esaurimento del marchio nell’SEE: merce introdotta e immessa in commercio nello Spazio Economico Europeo con il consenso del titolare può circolare liberamente. Importazioni parallele da fuori SEE senza consenso restano opponibili.


- Concorrenza e distribuzione selettiva: in UE si può implementare una rete selettiva con criteri oggettivi legati alla qualità; la fissazione di prezzi minimi è in linea di massima illecita.


- Dati di conformità: in UE, la normativa 2019/1020 rafforza la vigilanza del mercato; per alcune categorie servono operatori economici responsabili e marcatura CE corretta, elementi utili anche nella difesa anti-contraffazione.


Tecnologie e dati a supporto della protezione brand Amazon

- Selling Partner API e report brand:

  - Brand Analytics, Search Query Performance e Demand-side segnali per individuare cali anomali di quota o conversione su ASIN presidiate.


- Piattaforme di brand protection:

  - Soluzioni specializzate per crawling, matching immagini/testi, analisi prezzi e generazione automatica di notice.


- Data pipeline interna:

  - Dashboard con KPI di rischio (seller per ASIN, Buy Box ownership, trend di prezzo, percentuale resi “non autentico”, SLA di rimozione).


KPI e governance: misurare l’efficacia degli strumenti anti-contraffazione


Definire obiettivi chiari:

- Tempo medio di rimozione (TTR) da segnalazione a takedown.

- Riduzione dei seller non autorizzati per ASIN critici.

- Buy Box integrity rate su SKU strategici.

- Tasso di resi per sospetta non autenticità.

- Copertura Transparency per SKU e unità.

- Scomparse recidive dopo diffida/escalation.


Governance operativa:

- RACI chiaro: chi monitora, chi approva le segnalazioni, chi interagisce con Amazon Legal e con i legali esterni.

- Cadence: revisione settimanale dei casi aperti, retrospettive mensili sulle cause radice.

- Knowledge base: repository centralizzato di template di segnalazione, prove standard richieste, checklist di test buy.


Checklist operativa per PMI e brand enterprise

Per PMI:

- Registrare il marchio presso EUIPO o UIBM; valutare IP Accelerator se si desidera accesso rapido a Brand Registry.

- Iscriversi al Brand Registry e impostare RAV; caricare loghi e marchi nella sezione Protezioni.

- Definire un piano Transparency per 20-30 SKU a maggior rischio.

- Standardizzare A+ Content, immagini e descrizioni con indicazioni anti-manomissione.

- Stabilire un programma basico di rivenditori autorizzati con criteri di qualità e tracciabilità.

- Attivare un monitoraggio settimanale su seller, Buy Box e prezzi; eseguire test buy ove necessario.


Per brand enterprise:

- Portafoglio IP completo: marchi, design e, se applicabile, brevetti in tutte le geografie di vendita.

- Distribuzione selettiva documentata e processi di audit dei retailer.

- Rollout Transparency esteso alle famiglie di prodotto core; integrazione con ERP e WMS per la gestione dei codici.

- Team dedicato di brand protection con strumenti avanzati e SLA di intervento.

- Piano doganale (AFA) e flussi legali di escalation con studi esterni.

- Reporting esecutivo con KPI di rischio e stato di conformità per business unit e paese.


Errori comuni da evitare


- Ritardare la registrazione del marchio: senza titolo valido, l’accesso a molte funzioni è limitato e l’enforcement è più debole.

- GTIN non conformi o riutilizzati: favoriscono confluenze errate e agganci fraudolenti agli ASIN.

- Assenza di prove nei reclami: segnalazioni generiche hanno bassa priorità e minor tasso di successo.

- Trascurare i contenuti: descrizioni e A+ copiati creano confusione e riducono la capacità di provare la paternità.

- Politiche di prezzo rigide in UE: pratiche che equivalgono a imposizione di prezzi minimi sono rischiose; meglio puntare su criteri qualitativi e controllo del canale.

- Non formalizzare i processi: senza SLA, ruoli chiari e documentazione, i tempi di reazione si allungano.


Caso d’uso sintetico: applicazione pratica degli strumenti anti-contraffazione

Un brand di elettronica di consumo, con marchio UE registrato, rileva un calo della Buy Box e un aumento di feedback negativi su un ASIN top seller. Il monitoraggio individua tre nuovi seller con prezzi inferiori del 25% rispetto al MSRP. Il brand procede a:


1) Test buy da due seller, documentando packaging e seriali. Le unità non presentano etichetta Transparency né i sigilli di fabbrica.


2) Segnalazione via RAV per violazione di marchio e sospetta contraffazione, allegando: certificato EUIPO, foto comparativa, prova d’acquisto e dichiarazione sul canale ufficiale.


3) Takedown ottenuto per entrambi i seller; contestualmente, rollout di Transparency sul 100% delle unità e comunicazione alla rete autorizzata.


4) Inserimento dei due seller in una watchlist e invio di diffida legale. Nei mesi successivi, i casi recidivi si azzerano e il tasso di resi torna su livelli fisiologici.


Integrazione SEO e contenuti: rafforzare l’autorità del brand

Contenuti coerenti e di alta qualità aiutano la protezione brand Amazon in modo indiretto:

- A+ Content originale con elementi distintivi e video proprietari.

- Store di marca con sezioni su autenticità, garanzia e punti di verifica dei prodotti.

- FAQ chiare su come riconoscere un articolo autentico e sul significato delle etichette Transparency.

- Politiche di assistenza e riparazione facilmente reperibili: riducono contestazioni e aumentano fiducia.


Piano di implementazione in tre fasi


Fase 0 (2-4 settimane)

- Audit IP: inventario titoli e lacune per mercato.

- Iscrizione Brand Registry e configurazione RAV.

- Definizione dei KPI e dashboard iniziale.


Fase 1 (1-3 mesi)

- Rollout Transparency sugli SKU critici.

- Standardizzazione contenuti e consolidamento ASIN duplicati.

- Attivazione monitoraggio continuo e procedure di test buy.


Fase 2 (3-6 mesi)

- Estensione Transparency a nuove linee.

- Implementazione distribuzione selettiva e onboarding rivenditori autorizzati.

- Domanda di intervento doganale e creazione del playbook di escalation legale.



Conclusioni: un ecosistema di protezione integrato

La protezione brand Amazon non si esaurisce in un singolo strumento. Richiede un ecosistema in cui titoli di proprietà intellettuale solidi, serializzazione e tracciabilità, strumenti anti-contraffazione nativi (Brand Registry, Transparency, Project Zero) e una disciplina operativa convergono in un unico processo. L’obiettivo non è solo rimuovere le offerte illegittime, ma prevenire che entrino nel flusso, riducendo l’attrattiva economica per i contraffattori e proteggendo l’esperienza del cliente. Con KPI definiti, un piano di enforcement rigoroso e una governance chiara, è possibile abbattere il rischio e preservare valore, margini e reputazione.


Publiwave supporta i brand nella progettazione e nell’esecuzione di programmi avanzati di protezione su Amazon: dall’audit del portafoglio IP all’iscrizione al Brand Registry, dall’implementazione di Transparency all’adozione di procedure di monitoraggio e enforcement con SLA misurabili. Per una valutazione iniziale del rischio e un piano operativo su misura, contatta Publiwave.




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